Patologie trattate

Oftalmologia Pediatrica

Dott.ssa

Margherita Apruzzese

La dott.ssa Margherita Apruzzese, specialista in oftalmologia, si occupa da ormai 12 anni di Oftalmologia Pediatrica, ed è referente di una serie di Associazioni che aiutano i bambini con disabilità motorie e sensoriali.

Oftalmologia pediatrica: prevenzione e cura della vista nei bambini

L’oftalmologia pediatrica si occupa della prevenzione, diagnosi, e cura delle malattie oculari nei bambini, dalla nascita fino all’adolescenza. 

Il Centro Mediterraneo Oculistico, utilizzando approcci e strumenti all’avanguardia dedicati ai più piccoli, riesce ad individuare precocemente eventuali problemi visivi, intervenendo in maniera tempestiva ed efficace per uno sviluppo corretto della vista.

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Quando è consigliato fare la prima visita oculistica al bambino?

Le linee guida raccomandano di effettuare la prima visita oculistica entro il primo anno di vita, in conseguenza di gravidanze a parto distocico o in presenza di fattori di rischio come familiarità per malattie oculari.

In seguito, i controlli periodici andranno eseguiti:

  • tra 2 e 4 anni, nel caso di comportamenti sospetti del bambino (occhi non allineati, avvicinamento eccessivo agli oggetti, posizione anomala del capo, ipersensibilità alla luce, frequente ammiccamento, chiusura di un occhio)
  • in fase prescolare – dai 4 ai 6 anni – per valutare il corretto sviluppo della capacità visiva, ma soprattutto per escludere la temibile ambliopia oculare (occhio pigro) 
  • controlli periodici e pianificati fino a 15 anni, per verificare la stabilità della refrazione

Il Centro Mediterraneo Oculistico consiglia visite programmate durante tutta l’infanzia e l’adolescenza, in modo da identificare e correggere i problemi della visione legati allo sviluppo

Come si svolge una visita di oftalmologia pediatrica?

La visita oculistica nei bambini si adatta all’età e alla collaborazione del piccolo paziente. Oltre alla raccolta della storia clinica familiare, il medico esegue test visivi specifici per valutare l’acuità visiva, il riflesso pupillare e il movimento oculare. Gli strumenti utilizzati sono progettati per essere meno invasivi e adattati ai più piccoli. Essi permettono di diagnosticare problemi in modo rapido e preciso. Il tutto in un ambiente accogliente, per rendere il bambino sereno e collaborativo.

Strabismo, ambliopia, difetti refrattivi possono compromettere la visione di tuo figlio.
Non perdere tempo.

Principali disturbi visivi nei bambini: riconoscerli in tempo

Tra le patologie più frequenti in età pediatrica vi sono lo strabismo (deviazione degli occhi), l’ambliopia, i difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, e le congiuntiviti. Segnali come occhi che non seguono un oggetto, inclinazione della testa, lacrimazione continua o difficoltà a mettere a fuoco possono indicare la presenza di problemi visivi.

Una diagnosi tempestiva permette di intervenire con terapie mirate e prevenire danni permanenti.

Trattamenti più efficaci e approcci personalizzati per bambini

Il trattamento dei disturbi oculari in età pediatrica varia dalla prescrizione di occhiali per correggere i difetti visivi, all’utilizzo di patch occlusivi per stimolare l’occhio pigro, fino alla chirurgia per casi più complessi come lo strabismo severo o le cataratte congenite.

La scelta della terapia viene sempre personalizzata in base all’età e al tipo di disturbo, per garantire il massimo recupero visivo e il benessere del bambino.

Il Centro Mediterraneo Oculistico offre un approccio multidisciplinare e personalizzato, con un team di esperti dedicati alla cura della vista nei bambini.

L’importanza del follow-up e dell’educazione alla salute visiva

Il percorso di cura nell’oftalmologia pediatrica non si conclude con il trattamento iniziale.

Il Centro Mediterraneo Oculistico insiste sull’importanza del follow-up continuo e dell’educazione ai genitori per mantenere uno sviluppo visivo ottimale e prevenire recidive o complicanze. L’attenzione alla salute visiva rappresenta un investimento fondamentale per il futuro dei piccoli pazienti.

Principali disturbi visivi nei bambini: riconoscerli in tempo

Cataratta Senile

Tra le patologie più frequenti in età pediatrica vi sono lo strabismo (deviazione degli occhi), l’ambliopia, i difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, e le infezioni oculari. Segnali come occhi che non seguono un oggetto, inclinazione della testa, lacrimazione continua o difficoltà a mettere a fuoco possono indicare la presenza di problemi visivi. Una diagnosi tempestiva permette di intervenire con terapie mirate e prevenire danni permanenti.

Cataratta Giovanile

La cataratta giovanile si manifesta in età precoce e spesso è legata a disturbi metabolici come il diabete mellito o a patologie dermatologiche.

Inoltre, malattie oculari come uveite e glaucoma possono causare la formazione di cataratta come conseguenza diretta dell’infiammazione o dell’aumento della pressione intraoculare.

Riconoscere tempestivamente queste condizioni è fondamentale per intervenire precocemente e preservare la salute visiva.

Cataratta congenita

La cataratta congenita è una condizione presente alla nascita o che si sviluppa nei primi anni di vita. È spesso causata da malattie metaboliche, come la galattosemia, o da patologie reumatiche, come l’artrite reumatoide giovanile.

Questa forma di cataratta può interferire significativamente con lo sviluppo della funzione visiva, compromettendo la corretta crescita del sistema visivo nei bambini.

L’intervento con l’impianto di un cristallino artificiale rappresenta una sfida complessa, poiché comporta la perdita definitiva del potere di accomodazione naturale dell’occhio, richiedendo un’attenta valutazione e un follow-up specialistico.

Il trattamento della Cataratta

L’intervento più avanzato per la rimozione della cataratta prevede l’asportazione del cristallino opacizzato tramite una sonda ad ultrasuoni, seguito dall’impianto di una lente artificiale intraoculare (IOL) posizionata nel sacco capsulare. Questa tecnica, chiamata facoemulsificazione, viene eseguita principalmente in anestesia topica, con collirio anestetico instillato pochi minuti prima dell’operazione.

Secondo la Società Oftalmologica Italiana (SOI), l’intervento di cataratta è considerato un intervento oculistico maggiore, dato che richiede l’ingresso nel bulbo oculare e la rimozione del cristallino naturale. È una procedura delicata con una lunga curva di apprendimento per il chirurgo oculista.

Le fasi principali dell’intervento includono:

  • La creazione di un tunnel nella cornea per l’introduzione degli strumenti chirurgici.

  • L’apertura circolare della capsula anteriore del cristallino.

  • La frantumazione e aspirazione del cristallino opacizzato tramite facoemulsificatore.

  • L’impianto della lente intraoculare al posto del cristallino naturale.

La capsula del cristallino, svuotata, ospita la lente artificiale che può correggere anche difetti refrattivi preesistenti come miopia, astigmatismo o ipermetropia. Tuttavia, le lenti monofocali tradizionali consentono la visione nitida solo da lontano, rendendo necessario l’uso di occhiali per la lettura da vicino.

Negli ultimi anni sono state introdotte le lenti intraoculari multifocali, in grado di correggere la visione sia da lontano sia da vicino, anche se attualmente non sono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale.

È importante sottolineare che in Italia solo una minima percentuale di oculisti è specializzata nella chirurgia della cataratta, che richiede un alto grado di esperienza. Nei Paesi anglosassoni, questa pratica è riconosciuta come una subspecialità chirurgica, data la complessità e la specificità dell’intervento.