Trattamenti e interventi
Glaucoma
Glaucoma: la diagnosi precoce e prevenzione
Il glaucoma può colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dalla presenza di sintomi. Si stima che interessi circa il 2% della popolazione mondiale, spesso senza che il paziente ne sia consapevole nelle fasi iniziali.
Il modo più efficace per prevenire danni permanenti alla vista è la diagnosi precoce. Poiché il glaucoma è spesso asintomatico nelle prime fasi, è fondamentale effettuare visite oculistiche periodiche, soprattutto dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio.
Una diagnosi tempestiva consente di iniziare un trattamento mirato e di preservare la funzione visiva nel tempo.
Esami utili per la diagnosi e il monitoraggio del glaucoma:
Tonometria: misura la pressione intraoculare, principale indicatore di rischio.
Pachimetria: valuta lo spessore corneale, dato utile per interpretare correttamente i valori pressori.
Gonioscopia: consente di osservare l’angolo di scarico dell’umore acqueo, utile per classificare il tipo di glaucoma (ad angolo aperto o chiuso).
Oftalmoscopia: permette la visione diretta della retina e della papilla ottica, dove il nervo ottico entra nel bulbo oculare.
Perimetria: esame computerizzato del campo visivo, utile per valutare la funzionalità globale dell’apparato visivo.
HRT (Heidelberg Retina Tomograph): analizza in 3D la papilla ottica, offrendo una mappa dettagliata del nervo ottico e delle sue eventuali alterazioni.
Trattamento del Glaucoma:
La terapia medica
La terapia medica rappresenta il primo approccio nel trattamento del glaucoma. Consiste principalmente nell’utilizzo di colliri specifici, formulati per ridurre la produzione o aumentare il deflusso dell’umore acqueo, contribuendo così ad abbassare la pressione intraoculare (IOP), principale causa di danno al nervo ottico.
In alcuni casi, quando i colliri non sono sufficienti a controllare la patologia, il medico può prescrivere farmaci per via orale, che agiscono con un effetto temporaneo ma efficace.
È fondamentale seguire scrupolosamente la terapia prescritta, rispettando orari e dosaggi, poiché l’efficacia dei farmaci dipende dalla loro assunzione regolare e continua nel tempo.
La terapia laser
La terapia laser rappresenta un’opzione efficace per il trattamento del glaucoma, soprattutto nei pazienti che hanno difficoltà nell’utilizzo dei colliri o in situazioni particolari (come gravidanza, asma, allergie) in cui i farmaci risultano controindicati.
Si tratta di una procedura ambulatoriale, rapida e minimamente invasiva, che varia in base al tipo di glaucoma:
Nel glaucoma cronico ad angolo aperto, si utilizza la SLT (Trabeculoplastica Laser Selettiva), che migliora il deflusso dell’umore acqueo riducendo la pressione intraoculare.
Nel glaucoma ad angolo chiuso, la tecnica impiegata è l’Iridotomia YAG laser, che crea un’apertura nell’iride per ristabilire il corretto flusso dei fluidi oculari.
Queste tecniche possono essere utilizzate da sole o in combinazione con la terapia medica, a seconda della gravità e dell’evoluzione della malattia.
L’intervento chirurgico
La chirurgia del glaucoma viene presa in considerazione quando le terapie farmacologiche e laser non sono sufficienti a controllare la pressione intraoculare, oppure nei casi in cui la pressione è così elevata da richiedere un intervento immediato e più incisivo.
Le principali tecniche chirurgiche utilizzate sono:
Trabeculectomia, la tecnica tradizionale che crea una via alternativa di deflusso per l’umore acqueo.
Impianto Ex-PRESS, un dispositivo mini-invasivo che favorisce il drenaggio dell’umore acqueo in modo più controllato.
Lo stato dell’arte è rappresentato dalla microchirurgia trabecolare, una serie di tecniche innovative e minimamente invasive che riducono efficacemente la pressione oculare con un basso rischio di complicanze. Queste soluzioni chirurgiche offrono nuove prospettive soprattutto nei pazienti con glaucoma refrattario alle terapie tradizionali.
Intervento Chirurgico per il Glaucoma
Trabeculectomia
La trabeculectomia è l’intervento chirurgico più antico e ancora oggi tra i più utilizzati per il trattamento del glaucoma, in particolare quando le terapie farmacologiche e laser non sono più efficaci.
L’obiettivo della trabeculectomia è creare un nuovo canale di drenaggio per l’umore acqueo, mettendo in comunicazione lo spazio tra iride e cornea con una zona sotto la congiuntiva, la membrana che riveste il globo oculare.
Durante l’intervento viene rimosso un piccolo frammento di tessuto della parete dell’occhio, formando una sorta di “valvola” naturale. Questo permette al fluido intraoculare di defluire e accumularsi temporaneamente sotto la congiuntiva, generando una bozza filtrante, visibile sollevando la palpebra.
Questa tecnica, sebbene consolidata, richiede una grande esperienza chirurgica e un attento follow-up post-operatorio per monitorare eventuali complicanze e garantire il successo a lungo termine dell’intervento.
Impianto Ex-PRESS
L’impianto Ex-PRESS è una tecnica chirurgica sempre più diffusa per il trattamento del glaucoma, che condivide gli stessi obiettivi della trabeculectomia, ma con un profilo di complicanze intra- e post-operatorie ridotto.
Questo dispositivo è una piccola valvola metallica impiantata nel punto di giunzione tra la cornea e la sclera, che regola il deflusso dell’umore acqueo dall’interno dell’occhio verso l’esterno.
L’uso dell’impianto Ex-PRESS consente un controllo più preciso della pressione intraoculare e una minore incidenza di complicazioni rispetto alla chirurgia tradizionale, rappresentando una soluzione efficace e sicura per i pazienti con glaucoma avanzato o refrattario.
